Oggi vogliamo parlarvi di una ricetta ricca, ricca perché gli ingredienti di questo piatto hanno un costo elevato e un procedimento che implica molto tempo. Ricca perché nelle cucine povere di un tempo, per mantenere la cultura e la tradizione di questo piatto non si usava lo stoccafisso, ma il baccalà, che costava meno e solo le case più agiate potevano permettersi di acquistarlo. Altro ingrediente raro di questo piatto era l’olio di oliva. Eh si, perché in passato chi coltivava e produceva olio di certo non lo teneva per l’uso quotidiano di casa propria, ma veniva venduto poiché il suo alto valore permetteva un guadagno così alto da poter rinunciare all’uso personale, sostituito dal lardo di maiale che invece avevano tutti, grazie all’allevamento di maiali, del quale non si buttava via nulla. Ma torniamo al presente, elenchiamo brevemente i procedimenti di questo piatto, comunemente usato nelle case marchigiane per tutto il periodo invernale ma principalmente durante la quaresima di Pasqua.

Ingredienti:
• 1 kg di stoccafisso,
• 1 kg di patate,
• ½ kg di pomodorini,
• 100 g di olive nere,
• ¼ di olio extra vergine di oliva,
• 2 spicchi di aglio,
• 1 bicchiere di vino bianco,
• 30 g di capperi,
• 30 g di alici,
• Cipolla,
• Sedano,
• Carote,
• Sale q.b.
• Pepe q.b.
• Prezzemolo

Procedimento:
Tritare cipolla, sedano, carote, aglio, capperi, patate, olive, alici e prezzemolo. Far soffriggere per iniziare la preparazione della salsa di condimento. Sistemare lo stoccafisso tagliato a pezzi in un tegame, aromatizzandolo con sale e pepe e aggiungere il preparato precedente. Aggiungere poi l’olio, il vino e i pomodorini. Far iniziare l’ebollizione che dovrà durare per circa 2 ore.

Buon appetito!