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I riti di Pasqua tra il fermano e l’ascolano (fr)

RITI DI PASQUA
Siete tra il fermano e l’ascolano e volete sapere quali riti pasquali potete vedere? Eccoci qui, pronti ad ospitarvi e a guidarvi nei più belli borghi della zona.
Partiamo da Ortezzano, il nostro paesello dove il venerdì santo si riempie di luci soffuse e di statue sostenute dai partecipanti sfilano entrando nel centro storico del paese.
“Ad Ortezzano quando c’era il Cristo era sempre pieno… la sera si faceva la processione. Tutti i ragazzi si mettevano da una parte e avevano una candela. La sera si riempiva di giovanotti e venivano in bicicletta e osservavano le ragazze che passavano nella processione.” È questa la simpatica testimonianza di un’anziana signor a ortezzanese intervistata. La credenza cattolica della processione era un’ottima scusante per attirare persone dai paesi limitrofi. Le vie del centro storico di Ortezzano rievocano la passione e la crocifissione di Cristo, in cui i figuranti di confraternite religiose portano sulle loro spalle le statue di Maria Addolorata e di Gesù morto.
Passiamo a Monte San Pietrangeli, dichiarata la regina delle rievocazioni: oltre 250 ragazzi, pronti ogni anno a ricostruire quel lungo e tormentato percorso della crocefissione e della morte di Cristo. È una delle rievocazioni più antiche delle Marche e probabilmente anche di tutta Italia. Questa scena prende spunto dalla Bara del Cristo morto di Luigi Fontana presente a Monte San Pietrangeli a cui ha donato gioielli unici. Ci piacerebbe raccontarvi le fasi di questa grandiosa rievocazione… ma lasciamo alla vostra immaginazione la magia rappresentata in questa scena, con la speranza che almeno una volta nella vita riescano a vedere o a partecipare a questo magnifico evento.
Restiamo nella provincia di Fermo e parliamo di Monterubbiano dichiarato bandiera arancione da Touring Club. Come tanti paesi limitrofi ripropone ogni anno la solenne processione di Cristo. Il simulacro in cartapesta gessata viene portato per le vie del paese adagiata su una bara del Seicento. Insomma anche in questo caso, dietro una storia rappresentata c’è un’ulteriore storia alle spalle.
Andiamo nella provincia di Ascoli Piceno per parlarvi di una tradizione molto particolare: Il cavallo di fuoco di Ripatransone. Questa fantastica manifestazione pirotecnica risale al lontano 1682 e da allora ogni domenica dopo la Pasqua la città di Ripatransone festeggia la Madonna di San Giovanni, patrona della città. La suggestiva rievocazione nacque ad opera di un artificiere che cavalcò un cavallo con fuochi artificiali accesi e girò in galoppo intorno alla statua della Madonna. Da allora diventò una tradizione che i cittadini non hanno mai abbandonato. Non possiamo svelarvi tutte le sfaccettature perché preferiamo che li vediate con i vostri occhi.

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